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Abbattere le polveri sottili per la tutela della salute pubblica

ROVIGO – In questa tornata elettorale va in onda il solito copione. Fatto salvo il candidato del centrosinistra assistiamo a molto marketing elettorale e scarsa concretezza. Uno dei temi da sempre rimasto inevaso nell’agenda dei Sindaci ci riguarda tutti da vicino : le famigerate “polveri sottili” (particelle in atmosfera) che colpiscono l’apparato respiratorio soprattutto di bambini e anziani. Come rimediare ed evitare danni alla salute legati ad aumenti alla spesa sanitaria ?  Come rimediare a questo fenomeno che molti ignorano e ingombrante per ogni sindaco

Nel primo intervento urgente nell’agenda del nuovo sindaco dovrebbe coincidere con misure limitative sul traffico collegato alla fruibilità del multipiano (occupato solo al 20% nelle ore di punta). Tra i candidati spiccano due capilista: l’assessore regionale Corazzari (Lega) e il consigliere Azzalin (PD): se eletti non potranno eludere il problema per il ruolo istituzionale ricoperto. Col nuovo sindaco dovranno pensare a interventi mirati a tutela della salute pubblica

Gli stop-auto domenicali non risolvono nulla come i riduttivi dibattiti sul Corso aperto o chiuso. In otto anni Rovigo ha visto solo nuovi centri commerciali e molti negozi abbassare le serrande. Nonostante la riduzione delle auto in centro il tasso di inquinamento è schizzato alle stelle facendoci scalare la classifica come secondo capoluogo più inquinato d’Italia (com’è possibile per  50.000 abitanti?) alla stregua delle metropoli cinesi o indiane. Rivolgo un appello ai candidati (Sindaci e Consiglieri): occorrono scelte politiche coraggiose non promesse inesistenti. Urge un progetto di rilancio sostenibile del centro storico (più aperture domenicali, più prodotti di nicchia e meno nei centri commerciali) collegato al pieno utilizzo del sempre semivuoto multipiano. Istituiamo a costo zero il car sharing (condivisione dell’auto tra amici e colleghi mediante portali web): diverrà una pratica fondamentale per una smart city e ridurrà spese e inquinamento (la Regione Veneto dovrebbe incentivare queste misure).  Occorre subito l’accordo con le Ferrovie per trasferire l’autostazione all’ex scalo merci (scambio ferro-gomma) e il nuovo Sindaco nel capitolo di spesa “riparazione buche” dovrà inserire la messa in sicurezza di piste ciclabili e passaggi pedonali.  Tutte misure a portata con costi relativi per una città intelligente e per la tutela della salute pubblica.

Vanni Borsetto 
Forum dei cittadini 

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