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Apepak: la pellicola naturale, riciclabile ed etica prodotta dalle api

Un’alternativa alle pellicole di plastica ei fogli di alluminio usa e getta. Dal Veneto arriva Apepak, involucro per alimenti naturale, riciclabile ed etico, con un ingrediente speciale: la cera d’api.

Si definiscono un’indovinata miscela tra idealisti e pragmatici. Che, insieme all’aiuto di 200 famiglie collaudatrici in tutta Italia, hanno intrapreso una ‘missione’: risolvere il problema della plastica.

Sono i promotori di ‘Apepak’, un involucro naturale per cibo 100% naturale che intende “offrire soluzioni domestiche a impatto ecologico che possano essere adottate giornalmente e diventare tradizione in famiglia con l’obiettivo di migliorare il futuro del nostro pianeta”.
Un’alternativa agli involucri usa e getta. Perché – spiegano – “ogni volta che usi Apepak risparmi all’ambiente un metro quadrato di pellicola di plastica o incarti usa e getta che finirebbero altrimenti in mare”.

Apepak, tra cera d’api e olio di jojoba

Ma con cosa è fatto concretamente Apepak? È un prodotto con cotone biologico certificato GOTS da coltivazione biologica e filiera sostenibile più una miscela di ingredienti che rendono Apepak malleabile, antisettico e termoformante: cera d’api, resina di pino e olio di jojoba. Tutti questi ingredienti sono certificati idonei al contatto con il cibo, sono naturali e mantengono le loro proprietà anche dopo migliaia di usi.

La storia di Apepak

Il progetto è nato come un “regalo di Natale”. Tutto merito di Massimo Massarotto e la moglie Molly, divisi tra America e Veneto. E proprio dagli Stati Uniti è stata importata l’idea. “Questi involucri esistono sul mercato da anni, ma non erano mai stati presentati in Italia. E così abbiamo fatto in casa le prime pezze con degli scarti di tessuto, per regalarle a Natale ai famigliari, con l’idea di introdurre una piccola nuova abitudine quotidiana nella loro vita”. E’ stato un successo.

“È incredibile il senso di fierezza e di entusiasmo che nasce ogni qual volta usi questo semplice, geniale involucro magico, sei cosciente di fare una grande differenza nel mondo e ti rende orgoglioso. Dall’eccitamento scaturito da parenti e amici, abbiamo pensato fosse importante condividere questa idea con un pubblico più ampio. Siamo sicuri ci siano tantissime persone lì fuori, che capiscono al volo la differenza tra buttare via un involucro al giorno oppure riutilizzarlo un anno”.

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Business sì, ma etico

Da qui, l’idea di trasformare l’idea in un’avventura imprenditoriale. Tra api e business, con lo sguardo rivolto all’etica e a una cooperativa che opera ad Ativole in provincia di Treviso.   Nello spirito di Apepak, il progetto si attesta infatti sui principi di inclusione radicale e responsabilità sociale. “Abbiamo deciso – spiegano dall’azienda – di assegnare la produzione, anche se in certi aspetti più costosa, a Sonda Società Cooperativa Sociale Onlus. Sonda impiega persone con problematiche psico-sociali di diversa natura che, tramite questo lavoro, hanno la possibilità di riguadagnare la propria dignità e il ruolo sociale nella comunità. Acquistando questo prodotto sostieni le loro vite e il recupero della loro dignità”.

L’impatto ambientale di Apepak

Apepak è 100% biodegradabile, ma qual è l’impatto ambientale di questo prodotto? Lo certificano i dati dell’azienda, secondo cui “ogni volta che acquisti un Apepak, sostieni un giorno di lavoro di circa 1000 api da miele italiane,  30 minuti di lavoro di un membro della cooperativa sociale Sonda, in genere una persona diversamente abile, o un ex tossicodipendente o un anziano e un metro quadro di pellicola di plastica risparmiata ad ogni utilizzo”.

Piccoli passi ogni giorno, per cambiare il mondo insieme. Partendo dalle api.

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