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Attenzione alle infezioni da viaggio, 500 mila italiani a rischio. Ecco le mete più pericolose.

E’ stato evidenziato che molti ragazzi oltre a foto di tramonti e mare spettacolare e ricordi bellissimi, al ritorno dalle vacanze da sogno portano con loro anche dei superbug. sono dei virus molto forti, invisibili, che neanche antibiotici più forti riescono a debellare.

Caratterizzati da batteri che si insidiano nel nostro organismo, e in modo subdolo e silenzioso vanno ad infettare i nostri organi, le vie respiratorie, le vie urinarie solo le prime ad essere attaccate. Parte tutto dai giovanissimi al di sotto dei 30 anni, esperti viaggiatori, e va a contagiare chiunque, soprattutto i più deboli, come gli anziani. villaggi o alloggi di fortuna , ma anche location con panorami meravigliosi e spesso con scarsa igiene, sono un covo di batteri. Se a questo poi viene associata una mancata cura personale, la strada per questi batteri è spianata! un piccolo rimedio per fronteggiare a ciò vi è, ed è anche molto semplice, lavare le mani, con frequenza, con sanitizer o amuchina, ed o oltre a ridurre la carica batterica personale si riduce drasticamente anche la possibilità di contagio e diffusione degli stessi. ogni anno quasi venti milioni di italiani viaggiano per il mondo, e due milioni di loro prediligono le mete esotiche e tropicali, bene,-

Un italiano su quattro, torna dalle vacanze infetto

i dati sono allarmanti, e se ne sta discutendo molto, anche perchè tutto questo riguarda i ragazzi tra i venti e i trenta anni.Il 12 giugno in occasione di questi dati  si terrà un convegno a Pisa. Francesco Menichetti, professore all’Università di Pisa del corso Malattie Infettive e presidente del Gisa, si è duramente espresso riguardo a questa situazione che tocca in modo particolare i giovanissimi viaggiatori italiani, ha evidenziato le mete in cui l’incidenza di questo fenomeno è più alta, Africa, America Latina, Asia, ed ha esortato i ragazzi ad avere più cura della loro persona, soprattutto nell’igiene personale.

 

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