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Esplode portellone camion: muore vigile del fuoco nel Tarantino. Capo VVFF: «Incendio forse doloso»

«Più o meno si è capito che l’incendio dovrebbe essere, uso il condizionale perchè sono in corso le indagini, di natura dolosa». Lo ha rivelato il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo, in visita oggi al Comando Vigili del fuoco di Taranto per un saluto al personale dopo il tragico incidente sul lavoro, avvenuto ieri e costato la vita al 54enne Vigile del fuoco Antonio Dell’Anna, di Fragagnano, che era in servizio al distaccamento aeroportuale di Grottaglie.

La vittima era impegnata con i suoi colleghi nello spegnimento di un incendio che si era sviluppato nel fienile di un centro ippico alle porte di San Giorgio Jonico, quando si è verificata un’esplosione e il portellone posteriore del mezzo si è sganciato travolgendo il 54enne. Ha contribuito anche «la fatalità. L’incendio – ha aggiunto Dattilo – non era difficile di per sè, ma l’apertura improvvisa del portellone per quel che è accaduto all’interno, dove c’era della paglia che uno non si aspetta, non poteva essere prevista. Ovviamente c’è la sfortuna di trovarsi in quel momento lì con il portellone che si apre e colpisce sul capo il vigile del fuoco, che peraltro aveva tutti i dispositivi di protezione indossati».
Dattilo è stato accompagnato nella sua visita dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Taranto, Pierpaolo Patrizietti.

«Sono stato a trovare la mamma, il papà e la sorella. Vogliamo stare vicini alla sua famiglia e alla famiglia allargata dei Vigili del fuoco perchè quando uno di noi ci lascia, ovviamente è un pezzo che se ne va». Lo ha detto il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo, in visita al Comando Vigili del fuoco di Taranto all’indomani dell’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita il 54enne Vigile del fuoco Antonio Dell’Anna, di Fragagnano, travolto dal portellone di un camion in fiamme all’interno di un centro ippico sulla strada tra San Giorgio Jonico e Pulsano.
«Non vedo quali mancanze – ha aggiunto rispondendo a domante sulla più volte denunciata carenza di organici dei vigili – possano essere addebitate all’uno o all’altro governo quando c’è una tragedia come questa. Bisogna fermarsi e attendere di stabilire le cause e le cause le stabilirà la magistratura. Dopodichè si faranno le necessarie riflessioni. Questo è il momento del dolore»

«In tutta la nazione è già in atto un rinnovamento del parco macchine. Non tutte le macchine sono vecchie, come detto da alcuni sindacati. Se aprite qui in questo comando di Taranto le serrande, lo scoprirete. Certo, abbiamo un parco macchine che ha bisogno di rinnovarsi con tecnologie più moderne». Lo ha detto il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, Fabio Dattilo, in visita al Comando Vigili del fuoco di Taranto all’indomani dell’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita il 54enne Antonio Dell’Anna. Quanto alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha garantito un “impegno ancora forte per un piano di assunzioni straordinario, con l’obiettivo di equiparare il trattamento dei pompieri a quello delle altre forze di sicurezza», Dattilo ha spiegato che “la questione non ha nulla a che vedere con l’infortunio. E’ un impegno che il governo si è preso, in particolare il ministro Salvini, di equiparare economicamente i vigili del fuoco alle altre forze di sicurezza. Vuol dire, in pratica, cercare di far aumentare gli stipendi o farli diventare molto più vicini a quelli delle altre forze di polizia».

Il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco ha quindi risposto ad alcune polemiche sollevate dalla Cgil in merito alla copertura Inail, sostenendo che «come tutte le forze dello Stato, l’Esercito, la Polizia, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, esistono tutele di natura diversa. Faccio solo un esempio: il familiare della vittima che muore in servizio ha diritto ad essere assunto senza fare il concorso, in sovrannumero nella sede di servizio dove viveva il congiunto o dove vive la famiglia, e questa è una copertura che nessuna assicurazione dà. Il discorso serio è di vedere quali tutele sono esistenti, quali può proporre l’Inail in particolare e cercare di studiare le migliori»

COSA È SUCCESSO – Era all’interno di un deposito di fieno di un’azienda agricola, vicino al camion, l’incendio con esplosione costato la vita la notte scorsa al vigile del fuoco Antonio Dell’Anna, 54 anni, originario di Fragagnano (Taranto).
Dell’Anna era intervenuto con alcuni colleghi per spegnere le fiamme, che avevano interessato anche la cabina guida dell’ autocarro, il quale aveva il cassone furgonato adibito in parte al trasporto di cavalli e in parte allestito come caravan. «Nel corso delle operazioni – spiega in una nota il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Taranto, Pierpaolo Patrizietti – il vigile Dell’Anna stava operando per contenere la propagazione dell’incendio ed evitare che interessasse anche la parte posteriore del mezzo, pure completamente piena di fieno. A supporto della squadra è arrivata l’autobotte con due operatori, uno dei quali dava il cambio al vigile Dell’Anna nella postazione di spegnimento». Il vigile è stato però colpito dal portellone posteriore «apertosi improvvisamente a seguito di deflagrazione interna». E’ questa dunque la dinamica dell’incidente sul lavoro in cui Dell’Anna è morto, nonostante i soccorsi giunti dai colleghi e dal personale del 118.

Lutto nel Corpo nazionale. È deceduto stanotte un collega vigile del fuoco mentre operava per l’incendio di un autocarro a San Giorgio Jonico (TA). Il Capo del Corpo Dattilo e tutti i colleghi si stringono alla famiglia in questo momento di dolore pic.twitter.com/DW9PcyNbfr

— Vigili del Fuoco (@emergenzavvf) 11 giugno 2019

IL CORDOGLIO – «Lutto nel Corpo nazionale. È deceduto stanotte un collega vigile del fuoco mentre operava per l’incendio di un autocarro a San Giorgio Jonico. Il Capo del Corpo Dattilo e tutti i colleghi si stringono alla famiglia in questo momento di dolore». Lo scrive in un tweet il Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

«Una preghiera per Antonio, il Vigile del Fuoco morto in provincia di Taranto e un abbraccio ai suoi colleghi e alla sua famiglia. Ha perso la vita mentre era in servizio, a conferma che quello dei Vigili del Fuoco non è un semplice lavoro ma una vera e propria missione. Prosegue con ancora più forza il mio impegno per un piano di assunzioni straordinario, con l’obiettivo di equiparare il trattamento dei pompieri a quello delle altre forze di sicurezza». Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il Dipartimento della Protezione Civile esprime in una nota «il più sentito cordoglio per il vigile del fuoco deceduto mentre era impegnato, a San Giorgio Ionico in provincia di Taranto, nelle attività di soccorso legate allo spegnimento di un incendio in un maneggio. Nell’esprimere la propria vicinanza ai familiari, il Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, rinnova la stima e l’apprezzamento per l’operato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e di tutte le forze, le strutture operative, le organizzazioni e i volontari che – conclude la nota – con dedizione operano ogni giorno nei tanti ambiti di Protezione Civile».

Il Dipartimento ed il Corpo nazionale dei vigili del fuoco piangono la scomparsa del vigile del fuoco coordinatore Antonio Dell’Anna, morto mentre interveniva nello spegnimento di un incendio di un autocarro a San Giorgio allo Jonico (Taranto).
«Mi stringo affettuosamente al giovane figlio, agli anziani genitori e alla famiglia tutta, così duramente colpiti, partecipando al loro immenso dolore, che è il dolore di tutti i Vigili del Fuoco», ha detto il capo Dipartimento dei vigili del fuoco, Salvatore Mulas. «Assicuro la vicinanza e il sostegno – ha aggiunto – del Dipartimento con ogni forma di iniziativa possibile, stringendomi con tanto affetto ai familiari e all’intero Comando di Taranto, cui va la più sentita vicinanza e solidarietà». Dolore espresso anche dal capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo, che ha seguito il drammatico sviluppo della situazione: «Tutti i Vigili del fuoco siamo vicini alla famiglia del nostro Antonio e ai colleghi di Taranto in questo momento doloroso», ha riferito Dattilo.

E’ una «vittima del dovere». Così il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Mario Loizzo, esprime il più sentito cordoglio, anche a nome dell’intera Assemblea, per la morte del vigile del fuoco Antonio Dell’Anna, che ha perso la vita la notte scorsa a 54 anni durante un intervento urgente per circoscrivere l’incendio di un automezzo in un circolo ippico a San Giorgio Jonico.
«Una vita stroncata per circostanze avverse in uno dei tanti interventi compiuti da un operatore esperto», ha detto il presidente Loizzo, nell’esprimere riconoscenza per l’impegno del vigile Dell’Anna, partecipazione al dolore dei familiari e vicinanza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

«La notizia del tragico decesso del vigile del fuoco Antonio Dell’Anna ha scosso le coscienze di noi tutti. Morire nel mentre si compie il proprio dovere ed in aiuto delle comunità, come accade sempre nel quotidiano impegno dei vigili del fuoco, segna ancor più profondamente i nostri sentimenti». Lo scrive il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci in una lettera inviata al comandante provinciale del vigili del fuoco Pierpaolo Patrizietti, aggiungendo che «non ci sono parole per descrivere i sensi di partecipazione al dolore della famiglia Dell’Anna e della grande e generosa ‘famiglià degli appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco, pronti a soccorrere le comunità ed i cittadini in caso di bisogno, anche a rischio della propria incolumità, come è purtroppo accaduto, per il povero Antonio». «Il nostro auspicio come comunità tarantina – conclude il primo cittadino – è quello che incidenti tragici come quelli di stanotte non abbiano più a verificarsi, soprattutto nella suprema esigenza che non si verifichino decessi sia per i salvatori che per quanti chiedono soccorso. Ed è con questi sentimenti di profonda vicinanza che la prego di testimoniare all’intero Corpo dei Vigili del Fuoco tutte le più sentite espressioni di cordoglio ed affetto, mio personale e dell’intera città».

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