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Fare il bene (e misurarlo con un modello semplice)

Le organizzazioni del Terzo settore valgono per l’impatto sociale ed economico che producono. Per questo motivo, nei propri documenti di comunicazione e quindi di trasparenza – sito internet, bilancio sociale/di missione – è importante costruire e calcolare alcuni indicatori di impatto che sintetizzino l’organizzazione, le risorse impiegate, i risultati prodotti, il valore generato per le persone e per la società.

Infatti, ogni ente presenta una «catena del valore sociale ed economico» unica, intesa come peculiare sequenza logica «missione-strategia-organizzazione-risultati-impatto sociale prodotto». Più che ricorrere a misure di impatto standard o particolarmente «cervellotiche» occorre identificare misure «ad impatto», facilmente divulgabili e in grado di rispondere alle domande fondamentali della gente che approccia le realtà del Terzo settore.

Nascono così tre indicatori molto originali che nel tempo ho sviluppato e affinato. Il primo è quello che ho chiamato il «moltiplicatore della solidarietà» inventato tanti anni fa per l’Opera San Francesco di Milano (realtà di cui parliamo nel pezzo di copertina di questo numero, ndr) e pari al rapporto matematico tra il valore di costo sul mercato associabile alle prestazioni di carità offerte gratuitamente ai poveri da questa organizzazione (i pasti, le visite mediche, l’igiene, il vestiario pari complessivamente nel bilancio sociale 2017 a 13,1 milioni di euro) e le donazioni ricevute nell’anno.

In altri termini, se non ci fosse stata l’Opera San Francesco, quante risorse pubbliche o private avremmo dovuto spendere per offrire servizi simili per quantità e qualità? Il moltiplicatore della solidarietà riassume in un solo numero decine di pagine e di indicatori di dettaglio presenti nel bilancio sociale, ma anche centinaia di informazioni presenti quotidianamente sul sito web dell’organizzazione. Del resto, la domanda fondamentale della gente è semplice: i nostri soldi, anche se pochi, hanno dato frutto oppure no? Il «moltiplicatore della solidarietà» indicato nel bilancio sociale 2017 è pari a 1,48: ogni euro donato ha prodotto prestazioni di aiuto ai poveri per 1,48 euro, con un ritorno sociale delle donazioni ricevute del 148%.

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