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Formazione Operatori Socio Sanitari: MIGEP chiede percorso univoco nazionale. – ACN

La federazione degli OSS chiede un urgente incontro ai ministre dell’Istruzione e della Salute.

Dopo il recente incontro con la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), il MIGEP, federazione che racchiude al suo interno anche gli Operatori Socio Sanitari (OSS), chiede un rendez-vous ai ministri Marco Bussetti (MIUR) e Giulia Grillo (Salute). A renderlo noto ad AssoCareNews.it il presidente del sodalizio, Angelo Minghetti.

Lo ha fatto con una missiva indirizzata ai già citati Bussetti e Grillo. Minghetti chiede espressamente un percorso formativo unificato a livello nazionale per tutti i futuro Operatori Socio Sanitari. Ecco nello specifico la sua richiesta.

Ecco la lettera del MIGEP.

Ministro Marco Bussetti – Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ministro Giulia Grillo – Salute

Oggetto: richiesta d’incontro urgente.

Angelo Minghetti, Migep.

Egregi Ministri si continua ad avere tanta confusione sul percorso formativo dell’Operatore Socio Sanitario; le regioni non controllano il percorso formativo, sui quotidiani si continua a leggere violenze da parte di alcuni operatori sugli anziani.

Dalle indagini svolte si è rilevato che la formazione degli OSS non è omogenea in tutto il territorio Nazionale, infatti, la stessa Regione Veneto dopo un’attenta indagine fatta in tutte le regioni suggerisce di aggiornare l’attuale profilo dell’oss rispetto all’accordo Stato Regioni del 2001, poiché la formazione è disomogenea su tutto il territorio Nazionale.

Si evince una formazione a macchia di leopardo, ma soprattutto una formazione che non rispecchia quanto definito dall’accordo stato regioni del 2001, con la motivazione che il mercato del lavoro lo richiede. I requisiti di accesso non sono più adeguati a quanto previsto dallo stesso accordo del 2001.

Un accordo da rivedere, poiché, non rispecchia più le esigenze attuali, e la figura dell’operatore sociosanitario “oss” necessita di una scolarizzazione identica lungo tutto lo stivale italico e nelle isole maggiori attraverso una formazione arricchita e aggiornamento continuo.

Nell’incontro con il Capo della Segreteria Prof. Salvatore Sciacchitano del Sottosegretario Prof. Bartolazzi si apprende che i due Dicasteri (MIUR – Ministero della Salute) si trovano difronte a un enigma sulla questione formativa dell’OSS.

Si rileva che tra i due Dicasteri esiste un rimbalzo di competenza a chi aspetta gestire la formazione dell’operatore socio sanitario, ma nel frattempo non abbiamo a livello nazionale un piano formativo standardizzato e nel patto della salute questi operatori non sono neanche menzionati come non lo sono altre figure assistenziali. inf. Generici – Puericultrici.

Si potrebbe anche pensare a una nuova figura che sia in completa collaborazione con l’infermiere con responsabilità e autonomia nei propri ambiti formativi e nelle diverse equipe sanitarie – socio sanitarie, slegando l’infermiere da ogni responsabilità su questi operatori.

Riteniamo che una formazione OSS Statale, come in Europa, di due anni, con veri docenti, possa realizzare un corretto piano di studi per gli operatori e garantire un’assistenza di base adeguata ai cittadini di diverse fasce di età; l’infermiere ha un operatore preparato e quindi si riducono drasticamente le possibilità di errori nell’assistenza, poiché l’errore non è privo di conseguenze nell’assistenza.

Dovrebbe essere definito un percorso obbligatorio per aggiornamento continuo e verificare le conoscenze, infatti, codesta federazione in collaborazione con l’Opi di Firenze – Pistoia sta attuando un percorso di certificazione delle competenze, cercando di colmare il vuoto formativo esistente con l’obiettivo di avere una figura più funzionale ai sistemi sanitari – sociali.

In molte strutture specialmente quelle private, rsa, ra, casa famiglia, l’assistenza di base è affidata totalmente all’oss, possiamo comprendere come vengono impegnate le competenze di questa figura dove in casi non prettamente sporadici, ma continui, svolge competenze infermieristiche.

Su questo tema ci siamo incontrati con la Fnopi con l’obiettivo di proporre un percorso di formazione che non sia più diverso da Regione a Regione, da Provincia a Provincia.

La scrivente chiede un incontro con Le S.L, poiché si trova nella difficoltà oggettiva nel trovare l’interlocutore, poiché, premesso quanto sopra ha bisogno di capire quale sia l’interlocutore ufficiale per spiegarsi e confrontarsi in merito alla formazione, alle competenze, al lavoro gravoso; considerando che sono 27 anni di mancata applicazione dell’area socio sanitaria, al fine da poter indirizzare gli obiettivi preposti poiché tutto deve partire da una nuova riforma dell’operatore socio sanitario.

Si ringrazia per l’attenzione e in attesa di essere ricevuti si porgono distinti saluti.

Federazione Migep

Minghetti Angelo

Servizio Redazionale.

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