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Legnanese morta a Teglio: “Annalisa se n’è andata davanti agli …

Legnano (Milano), 5 agosto 2018 – Travolta sotto gli occhi dei due figli: il drammatico incidente costato la vita a Annalisa Sonzogni, legnanese di 46 anni, è avvenuto a 100 metri di stanza dalla casa dei genitori della donna, originaria di Teglio, dove Sonzogni si trovava con i figli Simone (studente di terza media) e Alice (studentessa di terza superiore) per un breve periodo di vacanza. I due ragazzi, che frequentano entrambi le scuole Barbara Melzi, erano alla finestra con i nonni quando la Mercedes guidata da una cinquantasettenne ha investito la madre ferendola in modo gravissimo. Sonzogni da anni viveva con il marito Mirko e i figli in via Risorgimento in Canazza; un rione che oggi è in lutto. 

«Annalisa qui era in famiglia – dice don Sebastiano Del Tredici, parroco di San Pietro – una donna di una dolcezza, di una generosità uniche. Una donna che amava fare e che si è sempre messa a disposizione degli altri. A disposizione della nostra comunità». Una socialità quasi d’altri tempi quella che è la quotidianità della Canazza: «siamo una famiglia – dice don Sebastiano – e Annalisa era di famiglia». Catechista in oratorio a Teglio ci era andata dopo aver lavorato «e lavorato duramente – dice il parroco – come volontaria per l’oratorio estivo. In tutto 300 ragazzi da seguire. Merende da organizzare, iniziative da immaginare e poi da tradurre in fatti. Annalisa era una donna così: una persona sulla quale potevi sempre contare». Era il perno della sua famiglia: madre e moglie sempre di corsa per seguire i figli o accudire il marito. «Nonostante gli impegni – dice don Sebiastiano – non ricordo di averla mai vista senza il sorriwso sulle labbra. Era così: una persona concreta, allegra, positiva. Guardandola capivi cosa fosse la gioia di vivere». E come sempre accade il bene porta bene. «A Annalisa volevamo tutti bene – dice il parroco – così come vogliamo bene alla sua famiglia. Siamo una comunità e siamo qui per Mirco, Simone e Alice: non sono e non saranno mai soli. Potranno sempre contare su tutti noi».

L’incidente ha scosso tutti. «Una delle amiche più care di Annalisa – dice il parroco – anche lei catechista è corsa a Teglio. Tutti noi siamo in contatto con lei per sapere cosa possiamo fare. Ho parlato molto brevemente al telefono anche con Alice. Mi ha detto in un soffio: non ce la faccio. E oggi è questo il nostro compito di comunità: sostenere questa famiglia meravigliosa. Nel ricordo di una donna altrettanto meravigliosa. Una donna che ha dato tantissimo alla comunità soltanto per il piacere di essere d’aiuto. Non la dimenticheremo mai».

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