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L’ex sindaco no-vax: «Niente vaccini per le mie figlie, il Fascismo è…

RESANA – La figlia più grande, 7 anni da compiere e nessun vaccino fatto, l’ha portata a scuola regolarmente, rischiando la sanzione; quella più piccola, appena 2 anni, all’asilo non viene mandata per scelta («economica»), «ma in ogni caso non ci andrebbe, perché non deve subire alcuna vaccinazione». Loris Mazzorato, ex sindaco di Resana (Treviso), ex leghista, ha convinzioni granitiche. E ritiene inutili i vaccini, e dannosi, «perché non esiste nessuna emergenza».

Vaccini, da oggi a scuola solo con il certificato

CHI E’ MAZZORATO
Mazzorato è uno che non si tira mai indietro. Dalla Lega l’hanno espulso perché quand’era sindaco (unico caso in Italia) aveva abolito la Tasi nel suo comune. E non era cresciuto in popolarità agli occhi del partito nemmeno quando partecipò ad una messa in suffragio di Erich Priebke, o sfilò in mutande a fianco dei risparmiatori traditi dalle banche.

Vaccinato il 95% dei bimbi, oggi ultimo giorno. Grillo: «Niente scuola senza copertura»

OGGI ULTIMO GIORNO PER VACCINARE LE FIGLIE
Oggi per Loris Mazzorato e la moglie era il temuto D-Day: il primo giorno in cui, in base al decreto Lorenzin, i bambini entrano all’asilo solo se hanno i certificati di vaccinazione in regola, mentre a quelli dai 6 ai 16 anni l’ingresso in classe non è vietato, ma le famiglie dovranno pagare le sanzioni. «La figlia più piccola – conferma Mazzoratoall’asilo non ci va comunque, non ce lo possiamo permettere. La più grande l’ho portata a scuola come tutti gli altri altri giorni. Se sanno che non è vaccinata? In teoria non dovrebbero saperlo, sono dati coperti dalla privacy. Ma credo sappiano le maestre come la pensiamo».

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