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“Nonna, perché non ti prendi un robot?”

Un team di ricercatori statunitensi lavora al design di cani e gatti robotici per l’assistenza agli anziani, sempre più vicini agli originali

Se i vostri nonni amano gli animali ma non sono più in condizione di accudirli come un tempo, cani e gatti robot porrebbero essere la soluzione. Quando non direttamente un vero salvavita, nel caso di imprevisti e incidenti domestici. A proporlo è un team di ricercatori dell’università di Cincinnati, che lavora da anni in collaborazione con la Brown University, il Butler Hospital e Hasbro, uno dei più grossi produttori di giocattoli al mondo.

“I nostri pazienti possono beneficiare di una parte della sensorialità che regala un animale da compagnia, come il tatto o il suono, ma anche di un fedele guardiano che, attraverso sensori può raccogliere e segnalare informazioni”, spiega Claudia Rebola, a capo del progetto. Dal semplice reminder per assumere correttamente i farmaci all’allarme in caso di caduta.: nel video che vi riportiamo, potete vederli tutti da vicino.

(Credit video: UC Creative Services)

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