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“Per gli anziani difficile utilizzare la navetta”

PONTEDERA — Una signora di 89 anni, Elda Bencini, tramite il figlio Riccardo ci ha recapitato una mail in cui, con toni educati, segnala una situazione di disagio: “Risiedo a Pontedera nella zona del Villaggio Piaggio e vi scrivo per lamentarmi della difficile utilizzazione, a livello proprio materiale, del servizio navetta che ha sostituito il tanto comodo Taxi amico”. 

In realtà su questo argomento avevamo scritto due mesi fa un articolo chiarificatore intitolato “Amico taxi, Taxi amico o Chiama e vai?”. 

Il pezzo si era reso necessario dopo una segnalazione dei consiglieri comunali di Forza Italia Barabotti e Pandolfi (nel frattempo passati alla Lega, ndr), che avevano lamentato disservizi per quanto riguarda il Taxi Amico gestito dal Comune. 

In realtà il servizio “Taxi Amico” è un’altra cosa. Infatti i trasferimenti agevolati per gli anziani di Pontedera sono garantiti da una convenzione fra Comune e tassisti pontederesi e si chiamava “Amico Taxi” e ora, addirittura, “Chiama e Vai”, che però buona parte degli utenti e non solo chiamano, tanto familiarmente quanto erroneamente, “Taxi Amico”. Anche la similitudine fra i due nomi, del resto, facilita la confusione.

“In qualità di Presidente dell’A.S.Ha.Pisa onlus – aveva detto due mesi fa Luigi Gariano – mi vedo costretto a ribadire che il nostro servizio di trasporto Taxi Amico è altro dall’Amico Taxi, che è il servizio nato da una convenzione tra i tassisti e il comune di Pontedera per un trasporto agevolato a favore degli anziani“.

“Il nostro servizio Taxi Amico – aveva aggiunto Gariano -, attivo per gli utenti della Valdera dal 2003, con un migliaio di trasporti all’anno, si serve di una rete di autisti volontari che garantiscono professionalità e puntualità del servizio stesso, riservato ai disabili e anziani non autosufficienti dei Comuni della Valdera”. Da qui la richiesta di chiarire, “senza ombra di dubbio, che il servizio Taxi Amico, dell’A.S.Ha. Pisa onlus, e il servizio Amico Taxi, attualmente denominato Chiama e Vai, sono due cose distinte e indipendenti”.

Ritornando alla signora Bencini, l’anziana ha chiesto di dare “risalto per cortesia alla questione, perché, anche se abbiamo poca voce in capitolo, gli anziani sono sempre più numerosi e meritano le stesse attenzioni del cagnolino che non è stato fatto entrare alla Coop”.

La donna, tramite il figlio, fatto sapere che salire sulla navetta è difficile “perché c’è un dislivello”. Inoltre “va prenotata e al villaggio Piaggio non viene mai”. La signora Bencini ha aggiunto che in passato utilizzava molto “il taxi amico per andare al cimitero, dal dottore, in farmacia o per fare altre commissioni. Ora con la navetta non solo è scomodo ma impossibile”.

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