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Presentato a Cosenza il progetto pilota sull’invecchiamento attivo

COSENZA – Nell’anno europeo dello sport per tutti, dalla città di Cosenza parte un progetto pilota sull’invecchiamento attivo (Active Ageing), destinato a tutta la popolazione anziana, a cominciare dagli iscritti dei Centri anziani della città. L’esperimento avrà inizio dalla prossima settimana a Donnici per poi estendersi agli altri Centri anziani del territorio comunale.

Il progetto è stato illustrato questa mattina al BoCs Museum nel corso dell’incontro promosso dal Comune di Cosenza sulle nuove frontiere dell’invecchiamento attivo, dal Prof.Michele Panzarino, Presidente dell’Accademia Nazionale di Cultura Sportivae docente all’Università di Roma-Tor Vergata e dell’Università Telematica San Raffaele.

A Cosenza sarà implementato il modello che l’Accademia ha sperimentato con successo nel resto d’Italia e che da tre anni a questa parte è arrivato anche in Calabria con tre realtà aperte a Pizzo Calabro, Curinga e Cessaniti.

«Oggi l’anziano non è più considerato tale – ha rimarcato nel suo intervento il prof.

Panzarino – ma si è fatta strada un’accezione diversa che lo definisce superadulto”. E sono sempre di più i superadulti che accedono alle attività motorie e aggregative dell’Accademia.

Si è passati dai 96 superadulti del 2009 ai 4 mila di quest’anno, suddivisi nei 54 centri avviati in tutta Italia dove operano ben 125 gruppi di lavoro». 

Ieri mattina a Cosenza erano presenti anche gli anziani del gruppo di Pizzo Calabro che hanno ascoltato, insieme agli iscritti dei Centri anziani di Cosenza, la relazione del prof.

Panzarino. A moderare l’incontro, l’Assessore alla comunicazione di Palazzo dei Bruzi Rosaria Succurro che ha ricordato nel suo intervento introduttivo quanto è stato fatto dall’Amministrazione comunale per il benessere della comunità.

Un aspetto questo che è stato subito dopo approfondito dall’Assessore allo sport, al benessere e qualità della vita Carmine Vizza che ha ricordato come il progetto pilota sull’invecchiamento attivo si inserisca nel quadro delle attività di “Cosenza, città europea dello sport 2020”. «Nonostante in Italia – ha detto Vizza – la problematica dell’invecchiamento attivo venga affrontata a macchia di leopardo e in Calabria si scontano alcuni ritardi, l’Amministrazione comunale di Cosenza si è mossa nell’ottica di porre il benessere e la salute del cittadino, specie se anziano, al centro dell’attenzione.

Ne sono stati esempio gli orti solidali per la concessione, in comodato gratuito, di alcuni appezzamenti di terreno da destinare ad anziani, over 65, per la creazione di piccoli orti da coltivare per mantenersi in forma e in condizioni di benessere psico-fisico e di svago». Poi Vizza ricorda l’aspetto più importante dell’azione Amministrazione comunale nel settore: la realizzazione del del Parco del Benessere “che – ha detto -si rifletterà positivamente sull’intera città e, in particolar modo, sugli anziani, per la possibilità che avranno questi ultimi di svolgere attività motoria in ambiti protetti, favoriti dal fatto di poter contare, lungo tutto il percorso del Parco, di un’attrezzatura adeguata”.

L’incontro di oggi ha fatto registrare anche il contributo di Maria Teresa De Marco, Presidente della Commissione consiliare sanità e delegata del Sindaco Occhiuto alla salute pubblica che ha messo in evidenza lo stretto rapporto tra invecchiamento attivo e scienze motorie. «Il Comune di Cosenza – ha sottolineato Maria Teresa De Marco – intuendo la necessità di far camminare insieme chi si occupa del governo della città e chi si occupa di salute, ha dato luogo ad una serie di buone pratiche il cui obiettivo è il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, prevedendo interventi urbanistici, come la realizzazione di nuove piazze, di piste ciclabili e, per il futuro, del Parco del benessere, in grado di favorire l’invecchiamento attivo e la socializzazione tra gli anziani.

La terza età – ha proseguito De Marco – non deve essere più percepita coma una fase di disabilità e di declino psico-fisico. L’attività fisica e il riequilibrio postulare, in età avanzata, rappresentano la base per l’elisir di lunga vita».

 

Aspetti sui quali ha detto la sua ancora il prof.Panzarino.

«Abbiamo dimostrato che 800 superaldulti nonostante l’età continuano ad aumentare la loro forza. L’anziano non solo può aumentare la sua forza, ma anche la velocità.

E’ solo questione di allenamento. I pilastri dell’invecchiamento attivo sono la partecipazione, la salute e la sicurezza.

Ogni anno somministriamo 160 mila test. Del nostro superadulto conosciamo tutto grazie ad un attento monitoraggio di tantissimi dati portato avanti dai nostri laureati in scienze motorie che hanno seguito i corsi di alta specializzazione a Tor Vergata.

A Cosenza intenderemo utilizzare i laureati di scienze motorie del territorio». .

Per cambiare stile di vita accanto all’attività fisica Michele Panzarino dice che «bisogna andare oltre ed affiancare le situazioni aggreganti» Ed è per questo che l’Accademia di cui è Presidente ha brevettato degli sport innovativi come la Fionda (si gioca in coppia) e lo SKY mano, il primo sport inclusivo e che ha visto quattromila partecipanti all’ultima festa dello sport a Tor Vergata Uno sport che cambia lo stile di vita. Ed è lo stesso Panzarino che porta l’esempio di Ugo Sansonetti, un arzillo signore di 93 anni, ritratto in una foto in tenuta sportiva, che continua a partecipare a gare agonistiche e a praticare la disciplina sportiva dei tuffi, come quando era ragazzino.

Al termine dell’incontro, è stato donato, ai Presidenti dei Centri anziani di Cosenza, il “Manuale Motorio dell’anziano” scritto Michele Panzarino, Carmelo Bazzano, Mario Bellucci ed Avery D. Faigenbaum e che metteranno a disposizione dei loro iscritti.

Alla giornata hanno partecipato anche Francesca Stancati, Delegata del CONI di Cosenza e Deborah Granata, delegata del Comitato Italiano Paralimpico di Cosenza.

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