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Puglia, ok Commissione a proposta sindacati su invecchiamento attivo

Dopo le audizioni, anche la Commissione sanità della Regione Puglia dà il via libera alla proposta di legge sull’invecchiamento attivo presentata dai sindacati. “Esprimiamo apprezzamento per il fatto che sia passata all’unanimità con parere positivo. È un segnale apprezzabile nei confronti dei 31 mila pugliesi che hanno firmato per promuovere il contenuto delle norme previste, ma anche di rispetto nei confronti di una popolazione che invecchia sempre di più e che ha bisogno di cure e attenzioni. Ora ci attendiamo un rapido arrivo in Consiglio regionale confidando nella sensibilità del presidente Mario Loizzo”. Così il segretario regionale dello Spi Cgil Puglia Gianni Forte al termine dell’audizione e della decisione della 3ª Commissione sanità, presieduta da Paolo Pellegrino, che ha approvato la proposta di legge presentata dalle sigle sindacali confederali pugliesi e dalle associazioni Auser, Anteas e Ada e dai rappresentanti del Forum del terzo settore e del Csv.

L’obiettivo della legge è valorizzare l’invecchiamento attivo in buona salute dei pugliesi, sostenere le famiglie a prendersi cura degli anziani nel contesto domiciliare, anche e soprattutto nella fase del bisogno assistenziale e sanitario, al fine di garantire le condizioni migliori per alleggerire il “peso” della longevità o della malattia. È altrettanto rilevante la parte normativa che mira a sostenere la continuità attiva di vita dell’anziano, anche dopo la cessazione dal lavoro, attraverso la promozione di interventi per la salute, la formazione, i corretti stili di vita, il tempo libero, lo sport e il turismo. Prima di passare all’esame del testo di legge, la Commissione ha ascoltato nel merito i rappresentanti delle categorie sindacali Uilp Uil, Fnp Cils e Spi Cgil Puglia, i quali hanno illustrato i contenuti della proposta da loro elaborata. È stato anche detto che la programmazione degli interventi previsti si inserisce all’interno del Piano regionale delle politiche sociali 2017-2020, assumendo le modalità di consultazione, partecipazione e coinvolgimento degli anziani, famiglie, giovani, comunità e istituzioni locali, imprese e associazioni.  

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