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Regionali, è iniziata la campagna elettorale di Domenico Rossi

Una partecipata e innovativa kermesse segna l’avvio della campagna elettorale di Domenico Rossi, candidato al Consiglio Regionale per il Partito Democratico. Sabato pomeriggio presso il Parco del welfare si è presentato ad una folta platea segnata da molte presenze giovanili, per esporre il bilancio di fine mandato “#dettofatto”, sunto di cinque anni a Palazzo Lascaris, e lanciare il programma con gli impegni del prossimo quinquennio, sotto lo slogan “Il Piemonte del Noi, nessuno escluso”.

Si è iniziato da una presentazione articolata per spiegare in modo comprensibile come si è
affrontato e vinto il lungo iter burocratico per arrivare, con leggi e provvedimenti, a centrare
diversi obiettivi: l’impegno sui beni confiscati per arrivare al Castello di Miasino liberato, le nuove
leggi sulle attività estrattive, sull’usura e sovraindebitamento e sul contrasto a bullismo e
cyberbullismo, le norme uniche in Italia per contrastare il gioco d’azzardo patologico, le sfide per
migliorare la sanità, oltre il nuovo ospedale, in una regione con la maggior percentuale di anziani.

 

 

Il percorso è condotto con i video dei fumetti realizzati da Daniele Rodoni, gli approfondimenti di
Rossi in forma di intervista, gli interventi, tra gli altri, del sindaco di Carpignano Giuseppe Maio sui
pozzi petroliferi, della senatrice Elena Ferrara sul cyberbullismo e del primario e direttore di
dipartimento all’ospedale di Borgomanero, Stefano Cusinato che ha detto: «Al di là delle
appartenenze, sulla sanità va riconosciuto un risultato eccezionale. Grazie!».

Quindi con la categoria del “sogno” (citando la frase del vescovo delle favelas, dom Helder Camara, “Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno; se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l’inizio della realtà”) Rossi ha aperto il viaggio che va avanti, lo sguardo al futuro, attraverso un oggetto simbolico: la valigia dei sogni «con cui accompagnerò la campagna elettorale e dove tutti i
cittadini potranno inserire una cartolina con i propri sogni sul Piemonte, che mi impegno a poterli realizzare».

Non è mancato il coinvolgimento dei presenti, attraverso quattro “corner” in cui raccogliere idee e proposte per l’impegno futuro, o attraverso i social in tempo reale con gli smartphone per
suggerire le parole chiave da spendere in campagna elettorale. E dai presenti sono emerse: legalità, resistenza, partecipazione, inclusione.

Rossi ha ricevuto anche un dono: Davide Mattiello, già parlamentare e oggi presidente di Benvenuti in Italia, gli ha portato un uovo di Pasqua, realizzato con prodotti provenienti da terreni confiscati alla mafia, per «ricordare l’impegno su questo».

Infine lo sguardo al futuro. Rossi spiega lo slogan «che si contrappone alla cultura dominante in un momento storico dove l’identità torna a fondarsi “contro” qualcuno e non “per” un progetto.
Questa logica che si diffonde va rifiutata e combattuta. Il nostro “noi” va letto insieme: noi, nessuno escluso. Questo fa la buona politica». Quindi snocciola i temi affrontati e su cui proseguire l’impegno: diritto allo studio, sanità, ambiente, università e ricerca, rilancio dell’economia, welfare, pari opportunità, trasporto pubblico locale, edilizia popolare. Ed anche
una nuova legge elettorale per dare più rappresentatività ai territori periferici. E poi le questioni «che avete fatto emergere».

Con una convinzione: «Il primo sondaggio ci dice Chiamparino 22,3% e Cirio 22%, poi c’è il 45,3%
di indecisi o non votanti. Dobbiamo organizzarci, ma questo è un motivo per impegnarci in queste sei settimane. Contagiamo le persone che incontreremo, orgogliosi delle nostre idee. Possiamo vincere e dare un segnale all’Italia intera».

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